1) Contributi per l'acquisto e l'adattamento di veicoli per favorire le opportunità di mobilità e trasporto dei cittadini disabil.
2) Contributi a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione.
3)
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE.
4) ACCESSO ALLE STRUTTURE PROTETTE PER ANZIANI.
5) TELESOCCORSO.
6) ORTI PER ANZIANI.
7) CENTRO AUSER.
Risultati della ricerca "Domiciliarità, i bisogni delle famiglie con familiari non autosufficienti" condotta dall'Ufficio di Piano dei Comuni del Distretto in collaborazione con A.USL Modena, Centro Servizi Volontariato Modena, e Associazioni ANFFAS, ASSSDE e AISM.
Contributi per l'acquisto e l'adattamento di veicoli per favorire le opportunità di mobilità e trasporto dei cittadini disabili (art.9 L.R. 29/97)
1) DESTINATARI, OGGETTO ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
I contributi possono riguardare:
a) acquisto di un autoveicolo con adattamenti particolari alla guida e/o al trasporto e destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92;
b) adattamento alla guida e/o al trasporto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92;
Può richiedere il contributo la persona disabile oppure l'intestatario del veicolo, nel caso si tratti di persone diverse.
Sono requisiti di accesso:
- il possesso da parte della persona con disabilità, per la cui mobilità è acquistato l'autoveicolo, della certificazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92, rilasciata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge nazionale;
- un valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) riferito al nucleo familiare del soggetto intestatario dell'autoveicolo non superiore a 21546 EURO, calcolato secondo quanto previsto dal D.lgs.31 marzo 1998 n.109 e successive modifiche ed integrazioni.
- la presenza di consolidati e verificabili rapporti di assistenza tra la persona in situazione di handicap grave e l'intestatario dell'autoveicolo, nel caso si tratti di persone diverse.
Per la lettera a) il contributo sarà equivalente al 15% della spesa sostenuta, fino ad un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 31860 EURO.
Per la lettera b) il contributo sarà equivalente al 50% della spesa sostenuta, fino ad un tetto massimo di spesa ammissibile pari 8496 EURO.
c) acquisto di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilitàdi una persona riconosciuta nella situazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92 ;
Può richiedere il contributo la persona disabile oppure l'intestatario del veicolo, nel caso si tratti di persone diverse.
Sono requisiti di accesso ai contributi :
- il possesso da parte della persona con disabilità, per la cui mobilità è acquistato l'autoveicolo, della certificazione di handicap con connotazione di gravità di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92, rilasciata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge nazionale;
- un'età non superiore ai 65 anni ovvero il possesso della certificazione di handicap di cui alla legge 104/92 rilasciata prima del sessantacinquesimo anno di età o della certificazione di invalidità con data antecedente al 5 febbraio 1992, data di approvazione della Legge 104/92;
- un valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) riferito al nucleo familiare del soggetto intestatario dell'autoveicolo non superiore 13338 EURO, calcolato secondo quanto previsto dal D.lgs.31 marzo 1998 n.109 e successive modifiche ed integrazioni;
- la presenza di consolidati e verificabili rapporti di assistenza tra la persona in situazione di handicap grave ed l'intestatario dell'autoveicolo, nel caso si tratti di persone diverse.
Il contributo sarà equivalente al 15% della spesa sostenuta , fino ad un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 10620 EURO.
d) adattamento alla guida di un autoveicolo destinato abitualmente alla mobilità di una persona titolare di patente di guida delle categorie A, B, o C speciali, con incapacità motorie permanenti (art.27, comma 1, legge 104/92) .
Possono richiedere il contributo i cittadini con incapacità motorie permanenti titolari di patente di guida di categoria A, B, C speciale.
E' requisito di accesso ai contributi:
- il possesso di patente di guida di categoria A, B o C speciale con indicazione delle modifiche degli strumenti di guida da apportare sul veicolo.
Il contributo sarà equivalente al 20% della spesa sostenuta per gli adattamenti.
Le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente.
Non è possibile presentare domande con preventivo di spesa.
I contributi di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), non sono cumulabili tra loro. I titolari di patente speciale nella situazione di handicap grave di cui all'articolo 3 comma 3 della Legge 104/92 devono scegliere se accedere ai contributi di cui alle lettere a) o b), oppure ai contributi di cui alla lettera d).
2. INDICAZIONI SUGLI INTERVENTI AMMISSIBILI
Per essere ammessi a contributo gli adattamenti di cui alle lettere a), b), d) devono: 1) risultare dalla carta di circolazione; 2) essere caratterizzati da un collegamento permanente all'autoveicolo; 3) comportare una modifica funzionale alle abilità residue della persona, indispensabile per poter guidare e/o accedere al veicolo.
Gli adattamenti possono riguardare esclusivamente:
- le modifiche ai comandi di guida prescritti dalla Commissione medica per le patenti speciali e riportati sulla patente di guida della persona con disabilità o sul certificato emesso dalla Commissione medica;
- le modifiche della carrozzeria e della sistemazione interna dell'autoveicolo tali da consentire alla persona con disabilità di accedervi e di utilizzarlo.
I contributi di cui alle lettere a) e b) sono destinati a persone con disabilità di particolare gravità e tali da richiedere di modificare l'autoveicolo in modo sostanziale per poter: entrare nell'abitacolo ed essere trasportati; entrare nell'abitacolo e guidare; guidare.
Sono dunque ammissibili a contributo i seguenti adattamenti al trasporto:
- pedana sollevatrice ad azionamento meccanico, elettrico o idraulico;
- scivolo a scomparsa ad azionamento meccanico, elettrico o idraulico;
- braccio sollevatore ad azionamento meccanico, elettrico o idraulico;
- paranco ad azionamento meccanico, elettrico o idraulico;
- sedile girevole con rotazione a 90°;
- sistema di ancoraggio delle carrozzelle con relativo sistema di ritenuta della carrozzina con sopra il passeggero(cinture di sicurezza);
- altri dispositivi con le caratteristiche e funzioni sopra indicate e giudicati ammissibili in fase di istruttoria sulla base di idonea documentazione medica e tecnica.
Per quanto riguarda invece gli adattamenti alla guida, sono ammissibili a contributo unicamente le modifiche ai comandi di guida prescritti dalla Commissione per le patenti speciali e riportati sulla patente di guida o sul certificato emesso dalla Commissione.
3. MODALITÀ DI FINANZIAMENTO
I contributi saranno erogati ai richiedenti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili per i contributi in oggetto.
4. COME SI FA LA DOMANDA E TERMINE DI PRESENTAZIONE
Le domande devono essere presentate entro il , presso l'ufficio servizi sociali (Villa Pace - Via Marconi) tutte le mattine ore 8 -13 - martedi, mercoledì, giovedi pomeriggio dalle 14 alle 18.
La domanda deve essere redatta su apposito modulo reperibile presso lo stesso ufficio, presso l'Ufficio Relazioni con il pubblico e sul sito INTERNET della Regione www.emiliaromagnasociale.it
Il richiedente dovrà allegare alla domanda:
- copia della certificazione di cui al comma 3 dell'art.3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 in merito alla gravità dell'handicap, rilasciata dalle competenti Commissioni mediche, così come previsto dall'art. 4 della medesima legge 104/92 [requisito per il contributo di cui alle lettere a), b), c)];
- copia della certificazione di cui al comma 3 dell'art.3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 o della certificazione di invalidità civile con data antecedente al 5 febbraio 1992, rilasciata prima dei 65 anni d'età [requisito per il contributo di cui alla lettera c) in caso di età superiore a 65 anni];
- copia della patente di guida speciale o del certificato riportanti gli adattamenti agli strumenti di guida prescritti dalla competente Commissione della Azienda USL [documento per il contributo agli adattamenti agli strumenti di guida di cui alle lettere a), b), d)];
- copia della carta di circolazione dell'autoveicolo riportante gli adattamenti effettuati [documento per il contributo agli adattamenti agli strumenti di guida di cui alle lettere a) e b)];
- copia della documentazione della spesa già effettuata (fattura o ricevuta fiscale) per l'acquisto o l'adattamento del veicolo per il quale si richiede il contributo.
Contributi a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione (art.10 L.R. 29/97)
1. DESTINATARI DEL CONTRIBUTO
Possono chiedere i contributi i cittadini nella situazione di handicap grave di cui all'art.3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 o chi ne esercita la potestà, la tutela o l'amministrazione di sostegno.
Ulteriore requisito di accesso ai contributi è un valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), riferito al nucleo familiare della persona con disabilità e all'anno di acquisto dell'attrezzatura, non superiore a 21.000 Euro calcolato secondo quanto previsto dal D.lgs.31 marzo 1998 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni.
2. PER CHE COSA SI PUÒ CHIEDERE IL CONTRIBUTO
Sono ammissibili le richieste di contributo relative alle spese già effettuate per l'acquisto di strumentazioni, ausili e attrezzature.
Le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente.
Prima di presentare domanda è pertanto opportuno leggere bene le informazioni riportate al punto successivo e verificare se le strumentazioni, presidi e ausili richiesti possono essere erogati, in particolare, attraverso la legge 13/89 in merito al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (competenza Comune di residenza), oppure attraverso il DM 332/99 recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (competenza Azienda USL di residenza - Ufficio Protesi e Ausili).
Non è possibile presentare domande con preventivo di spesa.
I Soggetti ammessi a finanziamento possono presentare ogni anno una sola domanda di contributo riguardante uno o più ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti nelle tre categorie di cui alle lettere a), b) e c), fermi restando per ogni categoria il tetto massimo di spesa ammissibile sopra riportato, nonché un tetto massimo di spesa ammissibile pari a EURO 13.000 in caso di acquisto di ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti in più di una delle tre categorie di cui trattasi.
I contributi possono riguardare:
a) Strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell'ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane.
Sono comprese in tale categoria sistemi di automazione domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche funzionali ai bisogni della persona, quali ad esempio, automazioni e motorizzazioni per infissi interni (ad es. porte, finestre, tapparelle, persiane...), per infissi esterni (ad es. cancelli, porte...) e per componenti (ad es. ricevitori, attuatori, collegamenti, serrature elettriche...), strumentazioni per il controllo ambiente (ad es. interruttori, pulsanti, telecomandi, sensori di comando...), strumentazioni di segnalazione e controllo a distanza (ad esempio videocitofono o campanello d'allarme...), telefoni speciali e strumentazioni di telesoccorso, telemedicina e teleassistenza.
Non sono invece ammissibili a contributo spese sostenute per interventi strutturali, vale a dire interventi per modifiche murarie ed adeguamenti strutturali dell'abitazione (ad esempio per installare infissi, spostare o eliminare pareti...). Per tali interventi le domande di contributo devono essere, infatti, presentate al Comune di residenza ai sensi della legge 13/89 prima di effettuare l'intervento.
Le spese sostenute per l'installazione e l'acquisto di infissi interni ed esterni sono ammissibili unicamente se effettuate contestualmente ad interventi di automazione funzionali alle abilità della persona. Per i soli infissi le domande possono essere, invece, presentate al Comune di residenza ai sensi della legge 13/89 prima di effettuare l'intervento.
b) Ausili, attrezzature e arredi personalizzati che permettono di risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione.
Sono compresi in tale categoria elettrodomestici, ausili e arredi, anche generici, purché con caratteristiche ergonomiche e tecniche funzionali alle abilità residue della persona (ad es. complementi di arredo anche automatizzati, pensili e basi, specchio reclinabile motorizzato o speciale, appendiabiti e piani di lavoro reclinabili o estraibili), maniglie e corrimano, arredi con caratteristiche di fruibilità, sanitari e accessori per il bagno (ad es. pensili e accessori particolari, water e bidet, doccia, vasche speciali), acquisto e installazione impianti di condizionamento e deumidificazione, rampe mobili, ausili per la vita quotidiana (ad es. stoviglie ed utensili particolari per la cucina, ausili per vestirsi...).
Non sono invece ammissibili a contributo spese sostenute per interventi strutturali, vale a dire interventi per modifiche murarie per adeguare il bagno, nonché opere murarie e strumentazioni o ausili per il superamento delle barriere architettoniche (quali carrozzine a cingoli, carrello cingolato, montascale, montascale mobile a cingoli o a ruote, rampe fisse, servo scala, elevatore, piattaforma elevatrice, mini ascensore per interni o esterni, installazione o adeguamento ascensore, transenne guida persone), carrozzine ed infine ausili per il sollevamento (ad esempio, sollevatore mobile manuale od elettrico, sollevatore a soffitto, sollevatore a bandiera, sollevatori da vasca, alzavasca da bagno elettrico, imbragatura...).
c) Attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne.
Sono comprese in tale categoria attrezzature tecnologiche che consentono alla persona con disabilità di svolgere presso la propria abitazione attività di studio, lavoro o riabilitazione, qualora la persona si trovi in una situazione di handicap grave che non consente di svolgere tali attività in sedi esterne, ad esempio per gravi limitazioni della mobilità non compatibili con frequenti spostamenti, dipendenza continuativa dall'uso di attrezzature e ausili sanitari non mobili, disagevoli condizioni logistico e territoriali per il raggiungimento di sedi esterne.
In particolare sono compresi in tale categoria attrezzature quali Personal Computer, periferiche e componenti standard (ad esempio, PC portatile o fisso, monitor, joystick, mouse, trackball, scanner e stampante...), ausili per accesso al PC (ad esempio, scudo per tastiera, tastiera con scudo, tastiera portatile con display e/o uscita vocale, tastiera speciale ridotta o espansa, tastiera programmabile, sensore di comando, software e hardware di accesso alternativo o a scansione, emulatore di mouse...), software educativi, riabilitativi o per la produttività scolastica e lavorativa, postazioni di lavoro (tavolo da lavoro, sedia ergonomica regolabile, accessori per ergonomia, voltapagine...), comunicatori simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità della persona e non riconducibili al DM 332/98, strumenti di riabilitazione non prescrivibili, né riconducibili ad ausili compresi nel Nomenclatore Tariffario di cui al DM 332/98.
3. MODALITÀ DI FINANZIAMENTO
I contributi saranno erogati ai richiedenti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili per i contributi in oggetto.
4. COME SI FA LA DOMANDA E TERMINE DI PRESENTAZIONE
Le domande devono essere presentate entro il presso l'ufficio servizi sociali (Villa Pace - Via Marconi) tutte le mattine ore 8 -13, lunedi, martedì, mercoledì.giovedì pomeriggio ore 14-18.
La domanda deve essere redatta su apposito modulo reperibile presso lo stesso ufficio, presso l'Ufficio Relazioni con il pubblico e sul sito INTERNET della Regione www.emiliaromagnasociale.it.
- copia della certificazione di cui al comma 3 dell'art.3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 in merito alla gravità dell'handicap, rilasciata dalle competenti Commissioni mediche, così come previsto dall'art. 4 della medesima legge 104/92;
- copia della documentazione della spesa già effettuata (fattura o ricevuta fiscale) per l'acquisto delle attrezzature, strumentazioni o ausili per i quali si richiede il contributo;
- copia della eventuale documentazione sulle caratteristiche tecniche e commerciali dell'ausilio, attrezzatura o arredo per il quale si richiede il contributo, nonché una breve relazione del tecnico e/o dello specialista eventualmente interpellato in merito alla coerenza tra la soluzione tecnica proposta e la situazione di handicap e/o le limitazioni di attività della persona. In assenza di tale relazione è necessario allegare alla domanda la spiegazione dell'utilizzo dell'attrezzatura in relazione alla specifica situazione di handicap.
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE
Il servizio, finalizzato a favorire la permanenza degli assistiti presso il nucleo familiare di appartenenza e/o presso la propria abitazione, garantisce agli utenti (anziani e disabili) le seguenti prestazioni:
- attività concernenti la cura, l'igiene e l'alimentazione della persona;
- attività di mobilizzazione e di recupero funzionale;
- attività di riordino e igiene dell'ambiente di vita e cura degli effetti personali;
- trasporto e accompagnamento in particolare per visite mediche;
- consegna pasti a domicilio;
- prestazioni di segretariato sociale;
- interventi tendenti a favorire la vita di relazione, la mobilità, la socializzazione;
- consulenza alla famiglia per migliorare il benessere psicofisico dell'utente, all'interno ed all'esterno del contesto familiare.
Contribuzione da parte degli utenti:
Dal 1 gennaio 2008 il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) a persone non autosufficienti o in difficoltà è stato potenziato, con interventi, ad esempio, anche nei giorni festivi. Dalla stessa data è in vigore il nuovo sistema tariffario (approvato con delibera G.C.122 del 29/11/2007) per questo servizio: la tariffa cambia col cambiare del reddito di chi riceve il servizio. Si prevede la gratuità del servizio fino ad un I.S.E.E. (Indicatore della situazione economica famigliare equivalente) pari a € 7.500,00. Oltre tale importo si inizia a pagare una quota di 2 Euro l'ora, sino al pagamento di una quota massima pari a € 12 ogni ora di servizio per valori di I.S.E.E. oltre i 30.000,00 Euro.
Per valori di I.S.E.E. compresi tra 7.500,01 e 30.000,00 Euro, la tariffa è personalizzata sulla base della situazione economica famigliare di ciascun utente. I fruitori del servizio domiciliare con reddito ISEE pari o inferiore a € 7.500,0, ma titolari di assegno di accompagnamento, dovranno comunque compartecipare al costo del servizio stesso con tariffa fissa pari a € 2 € l'ora.
Per informazioni:
Ufficio Servizi Sociali - Villa Pace - Via Marconi tel. 0536 833401
ACCESSO ALLE STRUTTURE PROTETTE PER ANZIANI
E' possibile rivolgersi all'Amministrazione Comunale per l'inserimento ed il mantenimento in struttura protetta di cittadini anziani residenti. Il Comune provvede inoltre all'erogazione di un intervento economico integrativo nel caso in cui i familiari non siano in grado di saldare integralmente il costo della retta di ospitalità giornaliera, nel rispetto dei principi fissati dall'articolo 433 e seguenti del Codice Civile.
Per informazioni:
Ufficio Servizi Sociali - Villa Pace - Via Marconi tel. 0536 833 401
TELESOCCORSO
Il servizio prevede il collegamento telematico (24 ore giornaliere) per monitorare eventuali richieste di pronto soccorso da parte degli utenti.
La tariffa del servizio è di € 0,90 giornaliere (compresa IVA).
Per informazioni:
Ufficio Servizi Sociali - Villa Pace - Via Marconi tel. 0536 833 401
ORTI PER ANZIANI
Gli orti per gli anziani sono organizzati in due specifiche zone del territorio, per un complesso di 73 aree assegnate ad altrettanti pensionati di Fiorano e Spezzano, secondo uno specifico regolamento.

regolamento_orti.pdf
Per informazioni:
Ufficio Servizi Sociali - Villa Pace - Via Marconi tel. 0536 833 401
CENTRO AUSER
Attività svolte:
- ginnastica di mantenimento;
- soggiorni;
- punto di connessione a Internet "Nonni on line";
- servizio di ascolto e aiuto "Rete d'argento" in collaborazione con Lega dello SPI (conversazioni telefoniche, visite, incontri, piccoli aiuti, consegne a domicilio);
- corsi per anziani (nel tempo sono stati organizzati corsi di inglese, informatica, di memoria).
Per informazioni:
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AUSER
P.zza Martiri Partigiani Fioranesi, 1
41042 Fiorano Modenese (MO)
Tel: 0536/910646 - 0536/253932 |
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SPI Sindacato Pensionati Italiani - Via Statale 84 - Spezzano tel. 0536 921 183 |
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