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VILLE
| I secoli XVII e XVIII, in Fiorano, sono, dal
punto di vista architettonico, magnificamente esemplificati, in
alcune delle splendide ville, che sono quasi una peculiarità di
Fiorano in quanto antico luogo di villeggiatura delle ricche famiglie
modenesi.
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Villa
Messori. 
Edificata nella seconda metà dei Settecento quale residenza
della famiglia Messori era ubicata lungo uno degli assi viari
di maggiore importanza dell'abitato di Fiorano: via Valle (attuale
via Gramsci).
Lungo questo percorso, infatti, si era venuto sviluppando ed ampliando
il borgo sorto, in concomitanza ad un naturale incremento edilizio,
al di fuori delle mura castellane. L'attuale via Gramsci
tuttora mantiene, soprattutto nel tratto che interessa gli edifici
e l'area di pertinenza alla villa Messori, un aspetto, dal punto
di vista dell'assetto storico-urbanistico, sufficientemente integro:
una delle poche zone del centro fioranese dove é ancora possibile
leggere l'antico impianto storico-abitativo. La villa, a
pianta quadrata, é sormontata da un'altana centrale con tripla
finestratura su quattro fronti. All'interno é pure una piccola
cappella privata con soffitto finemente dipinto; affascinante
é pure la sala, un tempo destinata a biblioteca. |
Villa Cuoghi. 
L'edificio rappresenta un esempio tipico di residenza ottocentesca
per la villeggiatura, dalle linee semplici ma eleganti, eretta su
un precedente impianto.
Costruita da Pietro Cuoghi, fu, forse,ampliata e migliorata, tra
la fine del Settecento e i primi anni dell' Ottocento, da Giuseppe
Cuoghi, consigliere al Ministero degli Affari esteri degli stati
estensi, allorquando si stabilì nel 1 796 a Fiorano. Modi architettonici
settecenteschi possono rilevarsi dalle finestre ovoidali dei solai
e dalle mensole del cornicione; una tradizione orale poi vorrebbe
le colonne monolitiche ioniche, che fungono da protiro all'ingresso
principale della villa, provenienti dalla sontuosa residenza estense
di Rivalta, pressoché completamente distrutta tra la fine del
Settecento ed i primi dell'Ottocento.
Alla seconda metà dell'Ottocento risalgono le pitture del salone
d'ingresso, nelle quali sono rappresentate le vedute delle principali
città italiane, presumibilmente opera di allievi di Adeodato Malatesta,
che, proprio in quegli anni era impegnato nel lavoro di restauro
alle pitture della cupola del Santuario di Fiorano. Acquisita
nel 1973 dall'amministrazione comunale di Fiorano, villa Cuoghi
è sede della Ludoteca comunale, di esposizioni e circoli culturali.
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Villa Coccapani. 
Situata in una delle zone più suggestive della collina fioranese,
venne edificata nei primi anni del Seicento per volere del conte
Ludovico Ronchi, segretario del duca estense Alfonso III.
Nel 1686 il palazzo diveniva di proprietà dei marchesi Coccapani;
l'edificio, che da quel momento veniva destinato all'uso di autunnale
diporto ospitò personaggi come Girolamo Tiraboschi, Ludovico Antonio
Muratori, Francesco Antonio Zaccaria e parecchi altri, frequentatori
assidui di casa Coccapani. La villa, di notevoli dimensioni,
è simmetrica rispetto al corpo centrale, più alto di un piano rispetto
alle ali laterali. La parte centrale della facciata è stata modificata
all'inizio del Novecento, sostituendo le tre arcate centrali
di ingresso e decorando i prospetti con ornamenti pittorici attualmente
non visibili a causa della vite americana che la avvolge completamente.
Nell'androne due rampe di scale, poste simmetricamente rispetto
all'asse centrale, conducono al piano nobile; le porte sono impreziosire
da decorazioni pittoriche. |
Villa Guastalla. 
La villa fu costruita su progetto dell'architetto reggiano Gaspare
Vigarani intorno al 1659 come residenza per se stesso e la sua famiglia.
Spentasi nel 1808 la discendenza della famiglia Vigarani, la villa,
unicamente all'ampio giardino e poderi circostanti, venne acquisita
dalla famiglia Malmusi, Spentasi nel 1808 la discendenza della famiglia
Vigarani, la villa, unicamente all'ampio giardino e poderi circostanti,
venne acquisita dalla famiglia Malmusi, alla quale appartenevano
il celebre Carlo (archeologo e storico, autore, tra l'altro, delle
prime Notizie Istoriche Fioranesi) ed il fratello Giuseppe
(noto patriota); nella seconda metà dell'Ottocento venne acquistata
dalla famiglia milanese dei Finzi Guastalla.
Rilevanti trasformazioni architettoniche, quali la completa eliminazione
dell'altana, vennero successivamente attuate nei primi decenni dei
Novecento. Sequestrata nel gennaio dei 1944, secondo i disposti
della Repubblica Sociale Italiana, in quanto appartenente a famiglia
ebraica (i Guastalla), la villa venne, a partire dal marzo di quell'anno,
occupata dal Comando militare germanico. Il 7 febbraio 1945
alle ore 16 circa aerei sorvolanti il territorio di Fiorano sganciavano
numerose bombe che colpirono la villa, distruggendone completamente
più di un quarto, ed il bosco che si estendeva sul colle retrostante
l'edificio.
La villa, oggi completamente restaurata, é circondata da uno splendido
parco con un patrimonio di circa 2000 piante; é un'area ecologica
particolare e di eccezionale interesse botanico, vegetazionale e
fioristico. Le specie vegetali presenti sono quasi tutte di origine
autoctona o specie introdotte ed acclimatate in quest'area particolare
per clima, esposizione, ubicazione e suolo. Alcune piante
rappresentano attualmente dei relitti botanici di eccezionale rarità,
come il 'Quercus ilex' ed il 'Quercus suber' (quercia da sughero):
quest'ultima specie unico esemplare esistente in tutta la regione
Emilia Romagna. |
Villa Pace. 
Venne edificata, probabilmente su di un edificio preesistente,
nel corso dell'Ottocento. Piacevole esempio di villa padronale,
ha una tipologia sostanzialmente analoga a quella delle altre
ville della zona, con la medesima funzione; rispetto a queste
presenta però caratteri più movimentati nella disposizione degli
ambienti interni ed un tono più ricercato nella composizione.
La villa venne infatti ristrutturata e modificata principalmente
nei vani interni nel 1905 e risente perciò dell'eclettismo
architettonico dell'epoca. E' circondata da un ampio
parco. La facciata principale presenta una parte centrale
sporgente evidenziata da una loggia a tre archi a cui si accede
da un'ampia scalinata; l'altana con balocconi belvedere é posizionata
lateralmente rispetto all'assialità della facciata principale.
Nelle stanze dei piano nobile vi sono alcune soffittature decorate
con soggetti e motivi vari a tempera. Acquisita in
piena proprietà dall'amministrazione comunale, i lavori di restauro
si sono conclusi nel 1984; nell'edificio hanno trovato sede la
biblioteca comunale, gli uffici ed assessorati della Pubblica
Istruzione, dei Servizi Culturali, Sport e Servizi Sociali. |
Villa Campori. 
Costruita probabilmente tra Seicento e Settecento, la villa venne
completamente trasformata nella prima metà dell'Ottocento allorché
passò in proprietà dei marchesi Campori. Negli ultimi decenni
dei secolo, come si rileva dalla cartografia dei tempo, al corpo
principale dell'edificio sormontato da un'altana tipo belvedere,
venne aggiunta, nella parte posteriore, un'articolazione ad "L"
con finestre ad arco acuto nel piano superiore e finestre a bifora
nel piano terra.
Questa appendice, che presenta motivi in falso stile gotico, ha
alterato sensibilmente l'edificio principale, a pianta quadrata
e di buone proporzioni. Nell'interno, il vestibolo, a
doppio volume, su pianta ovale, é arricchito da sfondi prospettici
sul vano scala e da decorazioni a grottesche sulle pareti.
La villa era circondata da un immenso parco; a Levante la proprietà
confinava, mediante una siepe viva, con la villa dei generale Massimiliano
Menotti, figlio di Ciro Menotti. Proprio su parte dell'area, appartenete
in origine al parco della villa ed acquisita dall'amministrazione
comunale di Fiorano, sorgono ora la scuola media di Spezzano, la
palestra e il centro sportivo immerso in questa splendida oasi di
verde. |
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