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| HOME RISERVA ASPETTI SCIENTIFICI ASPETTI TURISTICI Carta geoturistica Come raggiungerci Ristoro e pernottamento Attrazioni GALLERIA MULTIMEDIALE INFO | Aspetti di interesse turistico del Comune di Fiorano ModeneseFiorano è uno dei principali comuni della Provincia di Modena, in antichità nominato di "bellissimo sito", come dimostrano i suoi paesaggi collinari, fra i primi poggi appenninici. La pianura invece è fortemente antropizzata, destinata all'abitazione per gli oltre sedicimila abitanti e alle attività produttive. Se gli scienziati citano Fiorano per le Salse di Nirano e gli appassionati di automobilismo lo conoscono per la Pista della Ferrari, gli archeologi hanno più familiare la caratteristica ceramica della neolitica "Cultura di Fiorano" e i cattolici giungono in pellegrinaggio alla Basilica della Beata Vergine del Castello. Sul fronte dell'economia Fiorano è come il cuore produttivo del distretto sassolese, leader mondiale della ceramica da pavimento e da rivestimento. Nel Comune hanno la sede o una unità produttiva i più importanti gruppi del settore e dell'indotto, oltre a una rete di 2000 ditte e 15.000 posti di lavoro. La popolazione è triplicata dal quel 1957 quando Fiorano fu dichiarato zona depressa e il rapporto millenario con la terra, che ne aveva scandito lo sviluppo, generosa di colture, alberi da frutto e vigneti, divenne sfruttamento industriale delle argille, materia prima fondamentale per la ceramica, abbondanti nella fascia collinare dove disegnano i calanchi, le sottili creste dilavate dalle acque che caratterizzano il paesaggio. Territorialmente Fiorano è poco più di ventisei chilometri quadrati, attraversati dal torrente Fossa, in antichità tumultuoso e dilagante, sulle cui sponde si attestarono i primi abitanti. L'apparente unico agglomerato urbano che dal fiume Secchia giunge fino al torrente Tiepido e comprende anche i territori di Sassuolo e Maranello è abitato da comunità differenti per cultura e tradizioni. Nel Comune di Fiorano occorre citare Spezzano, pari al capoluogo per numero di abitanti, Nirano, Cameazzo e Ubersetto; in tutto 16.500 abitanti. Non solo le Salse di Nirano, dunque. A Fiorano altri piccoli tesori meritano una visita. Discendendo dalla Riserva verso Spezzano, seminascosto su un poggio, appare il Castello di Spezzano che il Comune ha restaurato come sede di spettacoli, convegni, esposizioni temporanee e dell'interessante Museo della Ceramica, allestito come un percorso didattico per tutte le età. L'antica Rocca dei Pio conserva cinquecenteschi cicli pittorici nella Galleria delle Battaglie e nella Sala delle Vedute ed è sede di importanti convegni e manifestazioni come il guitar festival MAF Musica a Fiorano, o la Biennale d'Arte Ceramica. In prossimità del centro di Spezzano, la parrocchiale ospita la tomba di Ciro Menotti, l'eroe risorgimentale che fu giustiziato a seguito dei moti carbonari del 1831. Deviando verso Maranello si arriva in prossimità della Pista di Fiorano, circuito della Ferrari che ospita sessioni di prove, test e collaudi anche delle vetture di Formula Uno. In direzione opposta, verso Fiorano, vi apparirà, già da lontano, la mole barocca del Santuario della Beata Vergine del Castello, basilica mariana simbolo del paese. Al suo interno si conserva il dipinto murale miracoloso, forse in origine una medievale maestà conservata sul voltone d'ingresso della rocca, che nel 1558 non subì danno dall'incendio provocato da soldataglie spagnole. Nacque allora la devozione popolare ed al miracolo hanno gridato i Fioranesi quando nel 1630 sono stati preservati dalla peste, impegnandosi a costruire il santuario. Ancora nel 1855 hanno gridato al miracolo per essere rimasti immuni dall'epidemia di colera, impegnandosi a completare il tempio. Numerosi ex voto, alcuni dipinti, confermano la devozione popolare che continua a circondare la Beata Vergine del Castello, richiamando migliaia di persone in occasione della pluricentenaria sagra dell'8 Settembre. Il poggio del Santuario domina la pianura fino alle Prealpi e segna l'inizio di una passeggiata verso il panoramico Ruvinello, oppure attorno al colle, in Via Brascaglia, fra le case del borgo più antico. Scendendo invece verso il centro di Fiorano, lungo la scalinata che fiancheggia la seicentesca Villa Coccapani, si incontra la Parrocchiale di San Giovanni Battista, che conserva una quattrocentesca pietra del fonte battesimale. Ad est, sull'altro colle che guarda dall'alto Fiorano, le preziose linee architettoniche di Villa Vigarani Guastalla, di proprietà Emilceramica, hanno come cornice il parco di essenze secolari. Al suo interno sono esposte ceramiche sassolesi del XVIII e XIX secolo. A chi voglia estendere la visita ai dintorni di Fiorano, si consiglia di salire in Appennino da Nirano, giungendo alla pieve romanica di Rocca Santa Maria mentre fra le colline di Sassuolo la salute e la bellezza hanno il loro santuario nelle Terme di Salvarola. Nel centro della città, sono da visitare il Palazzo Ducale e la vicina San Francesco. A Formigine sta per essere riaperto il castello, destinato a sede museale ed espositiva mentre Maranello è regno dei motori, con l'appuntamento alla Galleria della Ferrari, dove si racconta la nascita e l'affermarsi di un mito. |