Castello di Spezzano
La Corte della Cultura
















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L'arte della ceramica

L'antica arte dei vasai e ancora prima la necessità della produzione d'oggetti d'uso, resi funzionali e contemporaneamente anche decorativi, ha un suo spazio e ruolo preciso fin dalle origini dell'uomo. Anzi, è molto interessante vedere nei reperti di carattere preistorico che, a fianco delle forme semplici e cave, compare la necessità di un intervento di superficie, configurabile come decorazione atta all'abbellimento o alla caratterizzazione del manufatto, nella comprensibile idea di poterlo fin da allora personalizzare. Nei secoli e nelle differenti culture, questa arte si è espressa continuamente, non di rado coincidendo con l'oggetto di tipo artigianale e connesso ad una produzione, sebbene manuale, di serie. Non solo, ma nei vari luoghi le espressioni si sono identificate in oggetti con forme diverse e soprattutto con tipologie tecnologiche distinte. E' in questo senso che il vasto panorama spazia dalle terrecotte alla porcellana, attraverso la produzione di impasti pressoché greificati, quali taluni tipi di gres naturali impiegati anche ad uso artistico. Un settore dedicato all'arte della ceramica consente anche il pieno recupero delle tradizioni locali; le intersezioni dei commerci e i flussi delle emigrazioni sono connessi con le vicende di tipo sociale e politico che hanno consentito il rapido insediamento di manifatture e botteghe ceramiche. Nel caso specifico, la tradizione settecentesca, riconducibile pure a maestri veneti, ha portato la tradizione in situ nel campo particolare della terraglia, tipica ceramica a pasta bianca porosa d'origine anglosassone ("terraglia all'uso d'Inghilterra": da Le ceramiche della Villa "I Pioppi" a Sassuolo a cura di Francesco Liverani e Vincenzo Vandelli). L'attualità della ceramica artistica, in essa comprese le espressioni della scultura, della figurazione, dell'oggettistica d'arte, degli elementi decorativi plastici, necessita di una sua visibilità e permette di fornire i parametri di leggibilità nei confronti delle altre arti, consentendo al visitatore e allo studioso la creazione di passerelle fra differenti punti e campi di operatività. Nella costituzione di un'inedita raccolta di ceramiche d'arte soprattutto recenti e contemporanee, una scelta da considerare opportuna può essere quella di partire dai grandi maestri, che di frequente rappresentano aree geografiche, stili, tecniche e materiali diversi e che sono i capostipiti di "scuole" di carattere regionale e talvolta nazionale. Non meno importante l'individuazione delle nuove espressioni e degli autori giovani, che con la loro intuizione, preparazione e desiderio d'espressione, saranno gli artefici del domani.


Carlo Zauli Carlo Zauli
Faenza (RA)
"Movimento"
Plastica in grés bianco artistico, smaltato;
cm 20 x 28 x 48 altezza.
"Omaggio a Enzo Ferrari" - Castello di Spezzano, 1998.
Enzo Manara Enzo Manara
Sassuolo (MO)
"Cavallo meccanico"

Vaso-scultura modellato in argilla semirefrattaria bianca allo
stato plastico, smaltata con ossidi metallici, Tecnica Raku;
cm 43 x 34 x 20.
"Omaggio a Enzo Ferrari" - Castello di Spezzano, 1998.