Accessibilità

Unioni Civili

Due persone maggiorenni dello stesso sesso possono costituire un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni. L'Ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile nell'archivio dello stato civile. La costituzione dell'unione civile viene ufficiata dal Sindaco o da un suo delegato in una sala comunale secondo le regole e i costi previsti dal Comune. Dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione . Entrambe le parti sono tenute a contribuire ai bisogni comuni, in base alle proprie possibilità.

Cos'è
Requisiti e dettagli

I richiedenti devono essere maggiorenni, dello stesso sesso e di stato civile libero, possono essere cittadini italiani o stranieri. La richiesta di costituzione dell'unione civile può essere fatta in qualsiasi comune italiano. Nel giorno fissato per la costituzione dell'unione dovranno essere presenti anche due testimoni.

Costituiscono impedimento alla costituzione le seguenti situazioni: 
1. la sussistenza per una delle parti di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile 
2. l’interdizione di una delle parti per infermità di mente 
3. la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all’art. 87, comma 1 del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile lo zio e il nipote e la zia e la nipote 
4. la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte. 

Il servizio è su appuntamento.

Modalità di richiesta
Modulo da compilare e consegnare a sportello; Modulo da compilare e inviare con mail; Modulo da compilare e inviare con P.E.C.; Modulo da compilare e inviare con fax; Modulo da compilare e inviare con posta cartacea
Modalità di erogazione / Canali
Sportello
Come ricevere/fornire informazioni aggiuntive

Sul sito web; via e-mail; telefonicamente; allo sportello.

Tempi e costi
Costi a carico del cittadino / impresa

Il costo è relativo al noleggio della sala per la costituzione dell'Unione Civile. I costi sono i medesimi previsti dalla Delibera di Giunta Comunale n. 122/2015 per le celebrazioni dei matrimoni civili e, analogamente, si differenziano in base alla residenza o meno degli interessati, alla giornata e alla sala richiesta. Per tutti i dettagli sui costi si rimanda Allegato C della D.G. n. 122/2015.

Modalità di pagamento

In contanti presso la tesoreria comunale o attraverso bonifico postale o bancario. Per tutti i dettagli sulle modalità di pagamento si rimanda al relativo Avviso di Pagamento.

Scadenza / Periodicità / Frequenza

L'unione Civile deve essere costituita entro 180 giorni dalla comunicazione dell'Ufficiale dello Stato Civile dell'accertamento positivo dei requisiti.

Tempi del procedimento

Uno degli interessati avvia il procedimento utilizzando il modello di Avvio procedura ai fini dell’unione civile. Accertati positivamente i requisiti, l'ufficio, invita, entro 30 giorni, entrambi i richiedenti a formalizzare la richiesta di costituzione dell'unione civile e fissare la data dell'unione civile entro i successivi 180 giorni. 

 

Responsabili e strumenti di tutela
Unità organizzativa responsabile istruttoria
Servizi Demografici
Referente principale da contattare
Servizi Demografici
Responsabile procedimento
Servizi Demografici
Responsabile provvedimento
Servizi Demografici
Soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo
Segretario comunale
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela propri degli atti di Stato civile.

I ricorsi in materia di Stato Civile sono regolati nel Titolo XI del D.P.R. n. 396/2000 artt. da 95 a 101.

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti ed i provvedimenti della pubblica amministrazione è ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria od amministrativa (sistema della doppia giurisdizione di cui all'art. 113 della Costituzione).

Gli organi competenti per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono prioritariamente il Tribunale Amministrativo Regionale (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

I termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale sono di 60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua pubblicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’ atto medesimo.

Per presentare un ricorso contro il silenzio ingiustificato della pubblica amministrazione ( cd silenzio - rifiuto) l'azione può essere proposta, trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del predetto termine, mediante notificazione al Comune e ad almeno un contro interessato..

Per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi, l'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un contro interessato.

 

Altri strumenti di tutela amministrativa:

- ricorso in opposizione: rivolto, in alcuni e limitati casi, alla stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, in genere entro 30 giorni dalla notifica, pubblicazione o conoscenza dell'atto;

- ricorso gerarchico: proponibile, per gli atti non definitivi, avanti l’Autorità gerarchicamente superiore all'organo emanante, entro 30 giorni dalla notifica, pubblicazione o conoscenza dell'atto (facoltativamente al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale);

- ricorso straordinario al Capo dello Stato: ammesso, solo per motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla notificazione o conoscenza dell'atto impugnato (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).

Altre informazioni utili
Normativa

Legge n. 76/2016; D.Lgs n. 5/2017; D.Lgs n. 6/2017; D.Lgs n. 7/2017; Delibera di Giunta Comunale n. 122/2015, Allegato A, Allegato B, Allegato C e "Disciplina organizzativa per il servizio collegato alla celebrazione dei matrimoni civili".

Altre informazioni

Unione civile di cittadino straniero. Il cittadino straniero che vuole costituire un'unione civile in Italia deve essere in possesso del nulla osta di cui all'art. 116 c.1 del C.C. nel quale l'Autorità Straniera attesti che non esistono impedimenti a costituire un'unione civile fra persone dello stesso sesso. Se lo Stato di appartenenza non riconosce le unioni civili si applica la legge italiana (ex art. 32-ter D.Lgs n. 7/2017); il cittadino dovrà portare quindi idonea documentazione attestante il suo stato libero. 

Unione civile avvenuta all'estero. E' ammessa la trascrizione dell'Unione in base a specifiche condizioni. Per informazioni contattare l'ufficio.

Contestualmente alla dichiarazione di formare un'unione civile le parti  possono:
1) Scegliere il regime patrimoniale così come previsto dal Codice Civile.
Nel caso la coppia non esprima la volontà di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni, per legge opera il regime della comunione. 
Gli stranieri possono scegliere l'applicazione della legge dello stato di cui sono cittadini per la regolamentazione del regime patrimoniale dei beni (art.30 legge 218/1995).
2) Scegliere un cognome comune (art.1 comma 10 legge 76/2016)
La legge prevede che le parti possano scegliere un cognome comune scegliendolo tra i loro due cognomi; se diverso dal proprio, la parte dovrà dichiarare se intende anteporlo o posporlo al cognome originario. Si rammenta che la scelta relativamente al cognome comune effettuata davanti all'ufficiale dello stato civile non implica un cambio delle proprie generalità anagrafiche.

Controlli

Su tutte le dichiarazioni degli interessati.

Ufficio al quale rivolgersi

Stato civile

Responsabile: Massimo Mizzoni

Contatti

Telefono: 0536 833223 - fax 0536 830 918
Email: anagrafe@comune.fiorano-modenese.mo.it
PEC: demografici@cert.fiorano.it

Orari

Apertura al pubblico:
lunedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00
martedì dalle ore 8.30 alle 12.30

mercoledì chiuso
il giovedì dalle ore 8.30 alle ore 17.00.

venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30

sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30.


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