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“Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa”

“Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa”
Incontri e testimoni ad arte per capire il nostro presente, a cura di Roberta Biagiarelli. Il 9 maggio al Teatro Astoria di Fiorano Modenese.

Dopo il successo dello scorso anno, ritorna dal 5 al 23 maggio in una versione ‘spring’ “Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa” un progetto a cura di Roberta Biagiarelli, promosso da Associazione culturale Magazzini San Pietro e Babelia & C. - progetti culturali, realizzato con il contributo dei Comuni di Formigine, Fiorano Modenese e Maranello e di Kerakoll Spa.
La rassegna, che si svolgerà tra Formigine, Fiorano Modenese e Maranello, si compone di incontri, approfondimenti e arte per capire il nostro presente, con tanti ospiti di rilievo nazionale da Paolo Rumiz a Gigi Riva, da Monsignor Erio a Marco Nosotti e Matteo Marani.
Primo appuntamento domenica 5 maggio alle ore 18.00 alla Sala Consigliare del Castello di Formigine con la presentazione del libro di Paolo Rumiz “Il filo infinito” (Feltrinelli) che per l’occasione dialogherà con Pierluigi Senatore. Il libro è un viaggio tra l’Europa di un tempo e quella di oggi. I benedettini salvarono il Vecchio Continente in uno dei momenti più drammatici della sua storia. Agli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell’Impero Romano, anni di invasioni autentiche e di saccheggi devastanti, i monaci contrapposero la saggezza e il pragmatismo dell’ora et labora. I monasteri divennero presidi fondamentali per la salvaguardia di un’intera civiltà. Paolo Rumiz ha compiuto un percorso sulle tracce dei discepoli di San Benedetto da Norcia, protettore d'Europa, visitando le loro abbazie dall’Atlantico al Danubio. Un viaggio che ci ricorda che l’Europa è terra di migrazioni dall’alba dei tempi. Quanto ci resta di cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Rumiz ha provato a rispondere visitando fortini e luoghi sperduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore. “Il filo infinito” forma, insieme al canto epico “Evropa”, un dittico dedicato al continente, alle sue origini e alle sue prospettive.
Giovedì 9 maggio alle ore 20.30 al Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese si svolgerà l’incontro interreligioso “La custodia dell’altro. Condivisione di esperienze e testimonianze tra diverse comunità religiose e culturali” al quale parteciperanno Monsignor Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola e teologo, Abd Al - Sabur Turrini, Imam e Direttore generale CO.RE.IS (Comunità Religiosa Islamica  Italiana) Milano, Francesca Panozzo, MEB Museo Ebraico di Bologna, Thomas Casadei, Professore associato di Filosofia del Diritto al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia dove insegna Teoria e Prassi dei Diritti Umani e membro del CRID (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità). A conversare con gli ospiti sarà Enrico Bertoni, Direttore Interreligioso di Bertinoro (Forlì Cesena), con letture di Roberta Biagiarelli.
Si partirà dalla storia dell’Haggadah di Sarajevo, lo straordinario manoscritto appartenente alla tradizione ebraica sefardita, custodito nel Museo Nazionale di Sarajevo, e della sua potenza simbolica, scritto nella Spagna del quattordicesimo secolo e sopravvissuto alle ingiurie del Novecento. Un momento di incontro e condivisione di esperienze dove persone appartenenti a differenti comunità religiose daranno una testimonianza diretta o indiretta del loro agire nel quotidiano in dialogo con le altre comunità.
Domenica 12 maggio alle ore 18.00 ai Magazzini San Pietro di Formigine Roberta Biagiarelli presenta il suo nuovo libro, appena uscito per Incontri editrice, “Figlie dell’epoca, donne di pace in tempo di guerra” tratto dall’omonimo monologo teatrale, insieme a Daniela Frigieri (Incontri editrice). A dialogare con loro sarà la giornalista di TRC Valentina Lanzilli.
Tratto dall’omonimo spettacolo, il libro ha il merito di raccontare, intrecciandola a tanti altri frammenti di memorie personali e collettive, l’incredibile storia del Congresso Internazionale delle Donne svoltosi all’Aja, in Olanda, dal 28 aprile al 1° maggio 1915 in cui 1136 donne illuminate, provenienti da 12 paesi diversi, ebbero l’idea di riunirsi per confrontarsi e per provare a cambiare le cose, in un momento tragico come la primavera del 1915. Come nello spettacolo, anche nel libro c’è il Novecento che si apre e si chiude a Sarajevo, c’è il racconto biografico di Rosa Genoni, icona della moda italiana dell’epoca, unica rappresentante delle donne italiane al Congresso. C’è Jane Addams, guida carismatica della delegazione americana e simbolo del femminismo mondiale e c’è Roberta Biagiarelli che intreccia nel racconto la propria storia: venti anni di incessante impegno per mantener viva la memoria del genocidio di Srebrenica in Bosnia-Erzegovina. Un libro di genere e di pace per fare emergere un protagonismo femminile di cento anni fa e vedere cosa ne resta oggi.  Il volume si avvale dei testi scritti dalla regista Simona Gonella, da Bruna Bianchi, docente UniVE, da Raffaella Podreider, nipote di Rosa Genoni, dalla storica Gemma Bigi, con prefazione della giornalista Laura Palmieri e post-fazione di Lidia Menapace, partigiana e attivista. 
Mercoledì 22 maggio alle ore 21.30 presso la Sala Consigliare del Castello di Formigine, Alessandro Scillitani presenta il film documentario “Alla ricerca di Europa-looking for Europe” e ne dialogherà insieme alla giornalista Rai e viaggiatrice Giulia Bondi. Gli interpreti sono Piero Tassinari, storico e skipper, e Paolo Rumiz, scrittore e viaggiatore, in un viaggio in cerca di Europa, attraverso il Mediterraneo, tra le isole turche e greche, tra leggende di ieri e paure di oggi. Europa è nata in Oriente, nelle terre dei Fenici. Fu Giove, innamorato di lei, a portarla via mare in Occidente dopo averla ingannata sotto le sembianze di un mansueto toro bianco. Moya è una barca inglese che ha passato gran parte della sua esistenza in Inghilterra. Piero Tassinari e Paolo Rumiz sentono il bisogno di mostrare cosa significa essere europei, cos'è l'Europa, rintracciare dove nasce. Da qui la follia di trasformare Moya in un toro, trovare le corna. Zeus si trasforma in toro, rapisce Europa dalla Fenicia, dall'Asia, la porta in Europa. Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia, alla ricerca di Europa. Dov'è Europa? Ovunque e in nessun luogo, qualcuno dice.
Ultimo appuntamento giovedì 23 maggio alle ore 21.00  all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello  con “Campo di Calcio Campo di Battaglia, tra sport e nazionalismo”, una vicenda emblematica del rapporto perverso tra sport e politica, una serata pubblica di conversazione con Gigi Riva, scrittore e giornalista attualmente editorialista del settimanale L’Espresso, autore del libro "L'ultimo rigore di Faruk"  (Sellerio editore), una storia di calcio e di guerra, e Matteo Marani, giornalista sportivo, responsabile area eventi calcio Sky Italia, autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz: vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo” (Aliberti editore Reggio Emilia). Dialoga con gli autori Marco Nosotti, giornalista sportivo di Sky Sport. 
“L’ultimo rigore di Faruk” di Gigi Riva racconta la storia della dissoluzione della ex-Jugoslavia vista attraverso quella della sua squadra di calcio che era formata da calciatori provenienti da tutte le sei Repubbliche secessioniste e che si è dissolta insieme al Paese. L’occasione epica di tutta questa storia è racchiusa nel rigore che Faruk Agibegic, l’ultimo capitano della nazionale Jugoslava sbaglia contro l’argentina di Maradona il 30 giugno 1990 nel Mondiale italiano, la Jugoslavia viene eliminata e lui teme di essere la causa dello scoppio della guerra. Si immagina che, se la Jugoslavia avesse vinto quel mondiale, ci sarebbe stato un rigurgito di Jugoslavismo nazionalista che avrebbe allontanato la guerra. Il calcio usato dai leader nazionalisti come funzione di propaganda per il secessionismo.
Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa/maggio 2019
Ideazione, organizzazione e realizzazione a cura di Roberta Biagiarelli

Calendario
5 maggio ore 20.30 - Formigine, Castello
Paolo Rumiz e Pierluigi Senatore

9 maggio ore 20.30 - Fiorano Modenese, Cinema Teatro Astoria
Erio Castellucci, ‘Abd Al-Sabur Turrini, Enrico Bertoni, Francesca Panozzo, Thomas Casadei

12 maggio ore 18 - Formigine, Magazzini S.Pietro
Roberta Biagiarelli, Daniela Frigieri, Valentina Lanzilli

22 maggio ore 21.30 - Formigine, Castello
Alessandro Scillitani Giulia Bondi

23 maggio ore 21 - Maranello, Auditorium Enzo Ferrari 
Gigi Riva, Matteo Marani, Marco Nosotti

Tutte le iniziative sono a ingresso libero
INFO
SITO www.balcanideuropa.it
FB https://www.facebook.com/balcanideuropa

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Data di pubblicazione: 03 maggio 2019

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