Accessibilità

Climbing For Climate

Climbing For Climate
Venerdì 23 settembre 2022 presso la Riserva delle Salse di Nirano

CLIMBING FOR C LIMATE


PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • Ore 9.00 Ritrovo presso il parcheggio del Pioppo Via Rio Salse II Tronco Nirano (Fiorano Modenese)
  • Ore 9 15 Saluti e benvenuto e cura di Unimore, CAI, Comune di Fiorano Modenese e Ente Parchi
  • Emilia Centrale
  • Ore 9 30 Presentazione della Riserva e partenza a piedi lungo il «Sentiero del riccio» e il «Sentiero
  • della libellula» verso la conca che ospita le Salse di Nirano
  • Ore 10 30 Percorso tra le salse con approfondimento tematico «Geo biodiversità della Riserva Salse di Nirano e aspetti di sostenibilità ambientale» a cura di Giovanna Barbieri e Claudio Bononcini, CAI Sassuolo. Prof.ssa Paola Coratza e Prof. Mauro Soldati, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche
  • Ore 11 30 Approfondimento tematico «Il cambiamento climatico a Modena dati, eventi estremi e osservazioni dal 1830 ad oggi» a cura di Osservatorio Geofisico Unimore
  • Ore 12 30 Foto di gruppo e saluti


L’evento è su prenotazione per un massimo di 30 persone.
Per prenotare è necessario inviare una mail a ossgeo@unimore.it
In caso di maltempo l’evento è annullato

Torna l’iniziativa Climbing For Climate

La quarta edizione è promossa dalla RUS insieme al CAI per sensibilizzare l’opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sui cambiamenti climatici

 

Modena 20 settembre 2022  – Torna con la sua quarta edizione l’iniziativa Climbing for Climate organizzata dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile – RUS e dal Club Alpino Italiano – CAI, coinvolgendo gli Atenei italiani aderenti alla RUS in un’azione simbolica e coordinata di sensibilizzazione sulle problematiche del cambiamento climatico per lanciare un appello per il potenziamento del contrasto alla crisi climatica, alla crisi ecologica e alla perdita di biodiversità, con particolare riferimento agli ambienti alpini, ma non solo.

Gli Atenei organizzano escursioni e trekking di proprie delegazioni nei rispettivi territori, prediligendo aree protette e luoghi in cui gli effetti del cambiamento climatico sono tangibili. Le ricerche che vengono condotte dalle nostre comunità scientifiche confermano che ogni decimo di grado di aumento delle temperature medie globali comporta incrementi sempre più catastrofici e irreversibili dei rischi e dei costi della crisi climatica. A tutte le latitudini e per tutte le società, a partire dalle nostre. Il cambiamento climatico, l’aggressione alla biodiversità e agli equilibri naturali stanno uccidendo, direttamente e indirettamente, milioni di persone ogni anno, e il bilancio non può che aggravarsi. Proprio perché consapevoli da molto tempo di questa traiettoria, il nostro impegno scientifico, divulgativo e di promozione della consapevolezza dell’intensità di questi rischi non può che aumentare.

Anche l’Università di Modena e Reggio Emilia aderisce all’iniziativa e organizza un evento in collaborazione con la sezione CAI di Sassuolo, il Comune di Fiorano Modenese e l’Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale.

L’evento prevede una escursione accompagnata alle Salse di Nirano, la prima riserva naturale istituita dalla regione Emilia Romagna, nella giornata di venerdì 23 settembre. Durante la mattinata saranno forniti gli approfondimenti tematici: “Geo-biodiversità della Riserva Salse di Nirano e aspetti di sostenibilità ambientale” a cura di Giovanna Barbieri e Claudio Bononcini, CAI Sassuolo, Prof.ssa Paola Coratza e Prof. Mauro Soldati, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e  “Il cambiamento climatico a Modena: dati, eventi estremi e osservazioni dal 1830 ad oggi” a cura di Osservatorio Geofisico – Unimore.

L’evento sarà aperto alla popolazione universitaria di Unimore e ai cittadini interessati, con un limite di partecipazione di 30 persone. Per prenotare la visita è necessario mandare una mail a ossgeo@unimore.it .

L’iniziativa sarà inoltre in corrispondenza dello Global Strike for Future per il clima, sciopero proclamato da Fridays for Future Italia per portare avanti la battaglia contro il cambiamento climatico chiedendo provvedimenti concreti al proprio governo. Anche nella città di Modena più di venti realtà associative modenesi e le reti degli studenti hanno organizzato un’iniziativa per scendere in piazza e manifestare per il clima. L’appuntamento sarà alle ore 18 in Largo San Giorgio, di fronte a Piazza Roma, a Modena. informazioni al link: urly.it/3q1g8 .

Dichiarazione Prof.ssa Grazia Ghermandi, Delegata RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile di Unimore e Delegata del Rettore per la Sostenibilità:

“L’Ateneo riconosce il valore della sostenibilità nelle sue molteplici declinazioni, ambientale, economica e sociale; nell’ambito delle attività del Piano Strategico di Ateneo 2020-22, sono state definite le linee guida per la sostenibilità che indicano gli orientamenti di Unimore nelle aree istituzionali di intervento e nelle relazioni con il territorio. Con questa visione, anche quest’anno l’Ateneo ha accolto con entusiasmo la proposta della RUS e del CAI Italia per l’organizzazione dell’iniziativa Climbing For Climate, già realizzata nel 2020.

Un sentito grazie al CAI sezione di Sassuolo, al Comune di Fiorano Modenese, all’Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale per la disponibilità e la preziosa collaborazione nella realizzazione dell’iniziativa.”

Dichiarazione Marzia Conventi, Responsabile Ufficio Ambiente e Direttore  Riserva Salse di Nirano - Comune di Fiorano M.se

“I cambiamenti climatici preoccupano sia perché stravolgono l’ambiente in cui viviamo con conseguenti perdite di biodiversità e di habitat, sia perché ad essi sono associati costi che sempre più significativamente gravano sulle azioni delle amministrazioni locali. Il Comune di Fiorano ha aderito favorevolmente all'iniziativa promossa dall’Università di Modena e Reggio Emilia in linea con le finalità sancite nel PAESC, “Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima”, adottato dall’Amministrazione a febbraio 2021. Nel PAESC il Comune si impegna a ridurre, attraverso 27 misure di mitigazione declinate su 8 azioni (dai trasporti, all’efficientemente energetico, alle azioni di pianificazione e programmazione…), la propria impronta ecologica e a contribuire al contenimento dell'innalzamento delle temperature mondiali. Con il PAESC la città si pone l’obiettivo ambizioso di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 50% entro il 2030 accrescendo la resilienza del territorio agli effetti del cambiamento climatico. Queste azioni porteranno, nel 2030, ad un calo delle emissioni di CO2 pari a 187.629 tonnellate annue, rispetto a quelle prodotte nel 1998 (anno base). La sensibilità del Comune nel difendere e promuovere una cultura di salvaguardia dell’ambiente trova nella Riserva naturale regionale delle Salse di Nirano la sua espressione più riuscita, ma sono anche altre le azioni messe in campo, entro la fine del mese sarà ad esempio presentato il primo monitoraggio dell’accordo volontario per il contenimento delle emissioni nel distretto ceramico, firmato nel 2019 da dieci sindaci del Distretto, dalla Regione, dalle Province e da Confindustria Ceramica. Il cambiamento climatico è un tema che chiede la collaborazione di tutti: cittadini, imprese, mondo accademico, Comune e ente di gestione delle aree protette. Momenti come questo di confronto, di sensibilizzazione e di impegno comune al contenimento dei gas serra dovrebbero essere un appuntamento costante, per misurare cosa stiamo “perdendo” e cosa possiamo ancora fare per invertire questa pericolosa rotta.”

 

Dichiarazione Valerio Fioravanti, Direttore Ente Parchi Emilia Centrale:

Nella “mission” dell’Ente Parchi Emilia Centrale la componente principale è quella della conservazione della biodiversità, che comprende anche la conservazione degli ambienti e del territorio. Un’attività che oggi deve tener conto delle profonde mutazioni in atto nel pianeta, molte delle quali purtroppo probabilmente irreversibili. Occorre quindi fare di più, a livello globale, rispetto al “climate change”. È però necessario mettere in campo, al contempo, strategie adattive, tenuto conto che per un certo numero di decenni dovremo “soccombere” alle reazioni del pianeta rispetto agli effetti più estremi dell’antropocene. Il nostro compito rimane quello di preservare la natura e il paesaggio, ma dobbiamo pensare di farlo dentro scenari nuovi, mettendo in atto strategie adattive e considerando la conservazione della biodiversità non come un obiettivo statico, ma dinamico.

 

Giunto alla quarta edizione, il CFC è nato nel 2019 su iniziativa dell’Università degli Studi di Brescia che quest’anno, insieme all’Università della Valle d’Aosta, ai 4 atenei piemontesi aderenti alla RUS (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) e alla sezione CAI di Brescia, ha coordinato l’organizzazione di un evento di rilevanza nazionale che ha avuto luogo sulle pendici del Monte Bianco nei giorni 22-23 luglio.

L'evento è patrocinato del Ministero della transizione ecologica - MiTE, dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI, dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS, dal Comitato Glaciologico Italiano – CGI.

Quando: 23 settembre 2022

Orari: 09:00

Dove: Parcheggio del Pioppo, Via Rio Salse II Tronco

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