Accessibilità

Deposito atti: ritiro presso il Comune

Puoi ritirare gli atti amministrativi, giudiziari o tributari depositati presso la casa comunale e destinati a cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale, assenti dalla propria abitazione al momento della notifica da parte dei messi comunali o di altri agenti notificatori

Occorre presentarsi in ufficio negli orari di apertura al pubblico, muniti di avviso di deposito rilasciato dal messo comunale, ufficiale giudiziario, agente di riscossione Equitalia o ufficiale postale, documento d’identità, delega (se ricorre il caso).

Cittadino, Impresa

Notifiche

Responsabile: Marco Rabacchi

Contatti

Telefono: 0536 833228
Email: messi@fiorano.it

Orari

Apertura al pubblico per ritiro atti 
lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00

lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Sede

Municipio - primo piano

Piazza Ciro Menotti, 1

41042 Fiorano Modenese

Referente principale da contattare
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti ed i provvedimenti della pubblica amministrazione è ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria od amministrativa (sistema della doppia giurisdizione di cui all'art. 113 della Costituzione).

Gli organi competenti per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono prioritariamente il Tribunale Amministrativo Regionale (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

I termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale sono di 60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua pubblicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’ atto medesimo.

Per presentare un ricorso contro il silenzio ingiustificato della pubblica amministrazione ( cd silenzio - rifiuto) l'azione può essere proposta, trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del predetto termine, mediante notificazione al Comune e ad almeno un contro interessato..

Per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi, l'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un contro interessato.

Altri strumenti di tutela amministrativa:

  • ricorso in opposizione: rivolto, in alcuni e limitati casi, alla stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, in genere entro 30 giorni dalla notifica, pubblicazione o conoscenza dell'atto; 
  • ricorso gerarchico: proponibile, per gli atti non definitivi, avanti l’Autorità gerarchicamente superiore all'organo emanante, entro 30 giorni dalla notifica, pubblicazione o conoscenza dell'atto (facoltativamente al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale); 
  • ricorso straordinario al Capo dello Stato: ammesso, solo per motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla notificazione o conoscenza dell'atto impugnato (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa

Codice di Procedura civile (artt.140 e 143);
Codice di procedura penale (art.157);
DPR 600/73 (art. 60 lett. e); DPR 602/73 (art.26)

Altre informazioni

E’ consigliabile ritirare l’atto nel più breve tempo possibile, in modo da avere a disposizione un maggior numero di giorni per presentare un eventuale ricorso.

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