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30° del Patto di gemellaggio con i comuni sardi

30° del Patto di gemellaggio con i comuni sardi
Due giorni di incontri e confronti.

Il Circolo Nuraghe, ha confermato la propria capacità e la propria disponibilità riuscendo a gestire la celebrazione del 30° anniversario del Patto di gemellaggio, sostenuto dai comuni di Fiorano Modenese e di Maranello, dalla Fasi e dalla Regione Sardegna, arricchendo la due giorni di incontri con importanti momenti di confronto e di approfondimento.

E’ stato da tutti considerato di altissimo livello il convegno "Genti in Movimento - Vecchi e Nuovi processi migratori", svolto sabato 20 ottobre all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, coordinato da Claudio Cernesi, durante il quale è stato proiettato il documentario ‘Il posto di chi arriva’, a cura del Laboratorio di storia delle migrazioni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, presentato dal dott. Antonio Canovi. Il prof. Vittorio Iervese, dell’Università di Modena e Reggio Emilia interviene su: “Altro che invisibili. Il paradosso delle immagini delle migrazioni”. Il prof.  Giovanni Solinas, dell’Università di Modena e Reggio Emilia interviene su “Migrazioni, benessere ed economia. Spunti di riflessione”, mentre il dott. Paolo Prandini, della Caritas della Diocesi di Modena affronta ‘Il contributo della Chiesa locale tra il magistero di papa Francesco e la complessità del contesto locale e globale’. Il convegno si conclude, entro le ore 13, con gli interventi ‘Sardegna, terra di emigrazione’, della dott.ssa Serafina Mascia, Presidente Fasi (Federazione Associazioni Sarde in Italia). I sindaci dei comuni hanno auspicato che del convegno sia possibile pubblicare gli atti.

La domenica mattina, 21 ottobre, è iniziata con la Messa nella parrocchiale di Fiorano, accompagnata dai canti del Coro Femminile di Bultei   ‘Boghes de Costera’, poi alle 10, nella Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, si sono incontrate le rappresentanze dei Consigli Comunali, con la partecipazione dei sindaci: Francesco Tosi di Fiorano Modenese, Massimiliano Morini di Maranello, Francesco De Fois di Bultei, Salvatore Arras di Burgos, Franco Campus di Ittireddu, Marco Murgia di Ozieri. Erano presenti inoltre Giovanni Gilli, presidente del Consiglio di Fiorano Modenese e Mauro Simonini, presidente del Consiglio di Maranello.

Nel pomeriggio, al Teatro Astoria, è stato proiettato il video di presentazione del Percorso Sciola, che consente ai visitatori di Fiorano Modenese di incontrare le sue sculture all’aperto e i murales a lui dedicati. Il giornalista Alberto Venturi ha intervistato alcuni dei sindaci sottoscrittori del patto di gemellaggio nel 1988/1989: Egidio Pagani di Fiorano Modenese, Michele Sanna di Bultei, Diego Satta di Ittireddu, Vanni Fadda della Comunità Montana Monte Acuto e poi sindaco di Ozieri, Giulio Cesare Pittalis, nel 1988 presidente del Circolo Nuraghe. Dopo di loro sono stati intervistati i sindaci attuali.

La Fasi ha presentato i propri progetti regionali e nazionali dell’associazione per promuovere il turismo, la conoscenza e la diffusione delle eccellenze enogastronomiche con gli interventi del presidente del Nuraghe Mario Ledda, di Michele Carta del Coordinamento Nazionale Giovani e di Bastianino Mossa, componente Comitato Esecutivo Fasi.

L’esibizione del Coro ‘Boghes de Costera’ e del gruppo di ballo ‘Gruppo Folk Foresta Burgos’ ha concluso le due giornate di iniziative.

Il giudizio unanime è che il gemellaggio non abbia concluso il suo ruolo, ma rappresenti anche nel futuro una opportunità per affrontare insieme tematiche ineludibili come sviluppo, lavoro, integrazione. Se per i comuni sardi, che si sentono il buco della ciambella perché lo sviluppo della loro regione è pesantemente sbilanciato sulle coste, dimenticando completamente l’interno, i temi restano l’occupazione, la burocrazia, le infrastrutture, la tanto attesa metanizzazione, il depauperamento delle forze migliori perché i giovani più preparati emigrano, oggi soprattutto all’estero, la difficoltà a fare della cultura un investimento capace di creare economia, per i comuni modenesi c’è il tema di un crescente numero di persone che vive nel territorio in modo provvisorio, con la certezza di ripartire verso altri lidi, finendo così per non inserirsi nella comunità, ma semplicemente di utilizzare i suoi servizi.

Per tutti c’è la difficoltà dell’attuale contesto, nel quale crescono la paura, la chiusura, la contrapposizione e l’insicurezza che rendono più difficile l’incontro e il confronto, riducendo l’emigrazione, da sempre presente, che nel passato è stata motore di sviluppo, ad un problema e non ad una risorsa.

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Data di pubblicazione: 22 ottobre 2018

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