Referendum popolare confermativo del 22 e 23 marzo 2026
Informazioni utili per esercitare il diritto di voto
Domenica 22 marzo 2026 dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo 2026 dalle 7 alle 15 si vota per il seguente referendum.
Quesito referendario
Come si vota
Il 22 e 23 marzo 2026 si voterà per il referendum costituzionale sulla giustizia.
I seggi saranno aperti domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15.
Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve cioè a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento. A differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione.
All'elettore viene consegnata una sola scheda.
Il voto si esprime tracciando un segno:
- sul SI se si desidera mantenere la norma approvata dal Parlamento.
- sul NO se si desidera che la norma approvata venga cancellata.
Per maggiorni informazioni
Aperture straordinarie dell'ufficio elettorale per il Referendum
- venerdi 20 marzo e sabato 21 marzo dalle 08.30 alle 18.00 e per tutta la durata delle operazioni di voto del 22 e 23 marzo, per il rilascio e la consegna delle tessere elettorali
Voto degli elettori all’estero
Gli elettori italiani residenti all'estero votano per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104.
La norma fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione e valida limitatamente a essa. Il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt. 1, comma 3, e 4 della legge n. 459/2001 nonché dell'art. 4 del D.P.R. n. 104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all'indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello allegato
L'opzione dovrà pervenire entro il termine sopra indicato all'Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante. La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato non potranno essere ritenute valide. La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione. La Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Per ogni ulteriore chiarimento è opportuno rivolgersi al proprio ufficio consolare di riferimento.
Qualora l'opzione venga inviata per posta, l'elettore ha l'onere di accertarne la ricezione, da parte dell'Ufficio consolare, entro il termine prescritto.
Elettori temporaneamente residenti all'estero
Gli italiani o loro familiari che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all'estero, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento di una consultazione elettorale, possono votare dall'estero.
I cittadini temporaneamente all’estero votano per corrispondenza se presentano domanda al comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 18 febbraio 2026.
L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del art. 4-bis, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165
Si segnala che la legge prevede che tale opzione possa essere espressa anche dai familiari conviventi dei temporaneamente all’estero
Per maggiori informazioni e per il modello da compilare.
Specifiche modalità organizzative per il voto di alcune categorie di elettori temporaneamente all’estero (commi 5 e 6 dell’art. 4-bis).
Con una formale Intesa del 4 dicembre 2015 il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministero dell’interno ed il Ministero della difesa, in attuazione dell’art. 4-bis, commi 5 e 6, della legge n. 459/2001, hanno definito particolari modalità tecnico-organizzative per il voto degli appartenenti alle Forze armate e di polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali e, rispettivamente, degli elettori di cui all’articolo 1, comma 9, lettera b), della legge 27 ottobre 1988, n. 470
Voto assistito
Gli elettori disabili ed impediti fisicamente o non deambulanti che non sono in grado di esprimere autonomamente il voto, potranno essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia.
L’accompagnatore designato può essere iscritto alle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano.
Si può usufruire del voto assistito se si è:
- ciechi;
- amputati delle mani;
- affetti da paralisi;
- con altri gravi impedimenti fisici.
Non possono usufruire del voto assistito gli elettori con handicap solo mentali, neanche se l’accompagnatore è un familiare.
Per poter esprimere il proprio voto, possono ottenere tale agevolazione nei seguenti modi:
- ad ogni nuova votazione possono presentarsi al seggio con il certificato medico rilasciato dall’ASL;
- gli elettori che si trovano permanentemente nelle condizioni di non poter esprimere il proprio voto in modo autonomo, possono rivolgersi al Comune per farsi apporre sulla Tessera Elettorale un timbro AVD che da diritto di esprimere il proprio voto con un accompagnatore, senza dover presentare ogni volta al Seggio Elettorale nuovi certificati medici o altra documentazione.
In allegato (PDF - 38,0 KB) gli orari dal 16 al 23 marzo (PDF - 46,8 KB)di apertura ambulatoriale per il rilascio del certificato di diritto al voto assistito agli elettori affetti da grave infermità.
Voto domiciliare
Gli elettori e le elettrici affetti da gravi infermità, tali che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, anche con l'ausilio del trasporto pubblico al seggio destinato agli elettori disabili (condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali), hanno la possibilità, su espressa richiesta, di votare presso la propria abitazione.
Modalità di richiesta
Per richiedere il voto domiciliare è necessario inviare all'Ufficio Elettorale, da martedì 10 febbraio al 2 marzo, la seguente documentazione:
- dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimora, indicando il completo indirizzo e un recapito telefonico. Per tale dichiarazione occorre compilare il modulo di richiesta (Word - 30,5 KB) in tutte le sue parti;
- copia della tessera elettorale;
- certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell'Azienda sanitaria locale. Il certificato potrà attestare l'eventuale necessità di un accompagnatore per l'esercizio del voto.
Per informazioni e per la prenotazione della visita a domicilio finalizzata al rilascio del certificato per voto a domicilio occorre contattare la Struttura Complessa di Medicina Legale e Risk Management dell’Azienda USL di Modena mediante:
- posta elettronica alla mail medlegale@pec.ausl.mo.it (riceve anche da indirizzo mail di posta ordinaria);
- fax al numero 059 3963562;
- telefono al numero 059 3963122 (risponditore automatico; digitare il numero 0 per parlare con un operatore) , da lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00).
Consegna della documentazione
La documentazione necessaria dovrà essere trasmessa all'Ufficio Elettorale, dal martedì 10 febbraio a lunedì 2 marzo mediante:
- e-mail: anagrafe@fiorano.it
- pec: demografici@cert.fiorano.it
- posta tradizionale: Piazza Ciro Menotti n. 1 c.a. Ufficio elettorale
- a mano negli orari di apertura dell'Ufficio
Le disposizioni sul voto domiciliare, si applicano solo nel caso in cui il richiedente dimori nell'ambito del territorio nazionale.
Il voto sarà raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione dal presidente della sezione elettorale competente.
Per informazioni: Ufficio Elettorale
Per votare gli elettori devono presentarsi nella propria sezione elettorale (scritta sulla tessera elettorale), con un documento di riconoscimento valido e con la tessera elettorale.
Tutte le informazioni
- Elettori temporaneamente all'estero
- Trasporto persone con difficoltà di deambulazione (PDF - 49,4 KB)
- Compensi per i componenti dei seggi: richiesta forma di pagamento
- Propaganda elettorale (spazi assegnati e ubicazione) (PDF - 257,1 KB)
- Agevolazioni di viaggio
- La tessera elettorale (PDF - 203,8 KB)
- Precisazione del quesito del Referendum popolare confermativo della legge costituzionale
- Fac-simile schede
Risultati elettorali
- Risultati elettorali a Fiorano Modenese (attivo al termine degli scrutini)
- Tutte le informazioni utili e i risultati (Eligendo - Ministero dell'Interno)
