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Cos'è

In questo spettacolo dal titolo Pazi Snajper (che significa attenzione cecchino), l’autrice e interprete Roberta Biagiarelli, appassionata e profonda conoscitrice di vicende balcaniche, dopo la sua longeva testimonianza teatrale sul genocidio di Srebrenica (debutto nel 1998 e ancora oggi in scena), prosegue nel suo impegno mettendo al centro del suo progetto la realtà dell’assedio nella città simbolo di Sarajevo.

Ne nasce così un testo originale creato grazie alle testimonianze dirette e ai racconti di amici e amiche che sulla loro pelle hanno vissuto quel assedio e che per metafora, ci restituisce un catalogo di metodi di sopravvivenza escogitati dalle persone che da un giorno all’altro si ritrovano aggredite nella loro intimità, strette nella morsa crudele della violenza da qualche parte nel mondo.

Sarajevo conserva la tragica memoria del più lungo assedio (1992-1996) della nostra storia contemporanea durante la guerra dei Balcani. Durante l’assedio alla città, l’alert “pazi snajper” (attenzione cecchino), costellava ogni incrocio, scritto su pezzi di cartone attaccati ai pali della luce, sui muri, sulle lenzuola, per segnalare il pericolo in agguato a chi si avventurava per strada.

Lo spettacolo di teatro storico ci catapulta nel tempo di guerre presente dall’Ucraina al Medio Oriente e costituisce una riflessione sulla ferocia e disumanità della guerra, che sia nei Balcani di 25 anni fa o nell’Ucraina e Gaza di oggi.

L’azione è ambientata in due situazioni parallele: la postazione del cecchino inondata dal suo flusso interiore e l’abitazione di un uomo e di una donna che resistono, testimoni consumati e attanagliati dal freddo, dalla paura, dalla fame, inventandosi modi per sopravvivere.

Il cecchino è il protagonista implacabile che osserva dall’alto della sua postazione lo scorrere davanti ai suoi occhi della vita nella città ferita, agisce dentro ad una condizione di attesa, così come dentro ad un tempo sospeso si trovano a vivere le sue vittime. Lui e Lei, rimasti nell’unico appartamento di un intero condominio abbandonato nel quartiere di Grbavica nella Sarajevo assediata, anche loro in attesa che accada qualcosa o che qualcuno arrivi a modificare la loro condizione. Due mondi destinati ad incrociarsi tragicamente dentro al mirino di un fucile di precisione.

Regia di Luca Bollero, con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani; immagini di Luigi Ottani, musiche di Saverio Cigarini.

La serata sarà arricchita dalla riflessione storica di Azra Nuhedenfic, pluripremiata giornalista e scrittrice bosniaca, originaria di Sarajevo, che ha fatto parte del gruppo di ricerca dei materiali storici per la creazione dello spettacolo.

L’evento è organizzato dalla compagnia teatrale professionale “Babelia & C.-progetti culturali” per il progetto “Distruzioni di città Costruzione di Cittadini e Cittadine” grazie al Bando Cultura 2024 e al contributo del Comune di Fiorano Modenese.

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per info: 0536 833433

A chi è rivolto

Cittadini

Luogo

Piazza Ciro Menotti - Fiorano Modenese - 41042

Maggiori dettagli

Date e orari

Costi

Ingresso libero

Contatti

Ultimo aggiornamento: 02-04-2024, 16:04